Antico Egitto
     

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Per Zahi Hawass, segretario generale del Consiglio supremo delle Antichità Egizie, il prezioso rotolo deve tornare al Cairo. Il Papiro di Torino deve tornare al Cairo. Lo stesso deve accadere per la stele di Rosetta, di cui fa vanto il British Museum di Londra, e per tanti altri reperti «rubati» all’Egitto, come il busto di Nefertiti (a Berlino) e lo zodiaco di Dendera (al Louvre).
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Mastaba - Nell’antico Egitto, sovrastruttura in mattoni crudi o in pietra di una tomba in cui sono conservate le spoglie di ministri e funzionari del faraone; l’uso di erigere mastaba fu introdotto nel periodo dinastico antico (3100-2755 ca. a.C.) e prese piede soprattutto nell’Antico Regno (2778-2220 ca. a C.). Il termine arabo con cui viene designato questo monumento funebre, che significa “banco” in virtù della somiglianza con un sedile di pietra, si deve agli archeologi che a partire dal 1850 condussero, sotto la direzione del grande egittologo Auguste Mariette, gli scavi di Saqqara.

La mastaba è una costruzione a pianta rettangolare a forma di piramide tronca, con pareti rastremate e copertura piana, innalzata sopra una camera funeraria ipogea; dopo la sepoltura del defunto, il pozzo di collegamento tra la parte sotterranea e la struttura sovrastante veniva ostruito. L’edificio ospita spesso anche una camera segreta, detta serdab, che accoglie statue del personaggio deceduto, e una cella dedicata al culto, ornata di affreschi e bassorilievi che rappresentano sovente scene di vita quotidiana.

Le mastaba fanno spesso parte di necropoli molto estese, che comprendono anche templi e altri edifici di culto: simili complessi ospitavano di frequente fastose cerimonie religiose in onore del faraone. Gli esempi più significativi si trovano a Saqqara, nei pressi dell’imponente piramide a gradoni del faraone Zoser, della III dinastia (2737 ca. - 2717 ca. a.C.).

 

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